Quanto costa la rinoplastica secondaria?

La rinoplastica è l’intervento di chirurgia estetica del viso che ha la finalità di modellare il profilo nasale rimuovendo gli inestetismi tipici del naso. Quelli in Italia più comunemente trattati sono il gibbo del naso, il naso troppo grande e il profilo aquilino. La specifica correzione di questi inestetismi comporta l’attuazione di particolari tecniche operatorie. A volte è necessario intervenire anche sulla parte funzionale perché il setto nasale risulta deviato oppure i turbinati troppo sviluppati. In questo caso l’intervento viene chiamato rinosettoplatica.

Quando il risultato dell’intervento non è soddisfacente oppure presenta imperfezioni oggettive, il paziente potrà essere interessato ad una correzione dello stesso e quindi dovrà sottoporsi ad una rinoplastica secondaria. Viene detta rinoplastica secondaria la procedura correttiva di pregressa procedura non perfettamente riuscita. Questo intervento, rispetto a quello “primario” viene eseguito con la struttura anatomica modificata e quindi la situazione è più complessa. Questa procedura può avere una durata molto maggiore rispetto alla chirurgia estetica del naso base e una convalescenza più impegnativa.

Il prezzo della rinoplastica secondaria

La rinoplastica secondaria – finalizzata alla correzione di piccoli o grandi inestetismi oppure problemi funzionali rimasti a seguito dell’intervento primario – presenta un range di costo straordinariamente ampio. Può infatti trattarsi di una piccola correzione cartilaginea con un costo di 2000 euro oppure può trattarsi di una macro revisione di una rinoplastica mal eseguita che prevede trapianto d’osso e costare oltre 8000 euro. Non è possibile dare indicazioni precise in merito al costo di una procedura quanto mai indefinita per la sua natura stessa.

Quello che invece bisogna considerare è che se i risultati della rinoplastica “primaria” non hanno dato i risultati sperati, non esiste una “garanzia” per cui quella “secondaria” corregga con certezza assoluta le sbavature indesiderate. Un certo grado di accettazione della non completa perfezione del risultato è necessario da parte del paziente. Esiste il rischio che il difetto non si riesca a correggere perfettamente e che quindi il paziente sia insoddisfatto nuovamente. In chirurgia estetica è necessario cercare di operare una sola volta e bene.